Accademia della Crusca ci ripensa: 'esci il cane', sì ma non troppo

Il web si è infiammato di fronte alla nota di uno degli accademici dell'istituzione fiorentina

 "Siedi il bambino", "esci il cane", "sali la spesa". Espressioni abbastanza insolite per i fiorentini però molto utilizzate soprattutto nel Sud Italia. In una nota pubblicata sul sito dell'Accademia della Crusca lo scorso 11 gennaio, sembrava che l'istituzione (che si trova a Firenze) avesse sdoganato questo utilizzo improprio dei verbi intransitivi. In realtà le cose non stanno proprio così.  

"Molti lettori ci chiedono se è lecito costruire il verbo sedere con l'oggetto diretto di persona: siedi il bambinosiedilo lì. Queste domande - si legge nella nota scritta da Vittorio Coletti sul sito dell'Accademia - evocano situazioni, per così dire, tutte di ambito domestico, spesso caratterizzato da rapidità di linguaggio per affrontare determinate circostanze, per esempio quando c’è urgenza di far sedere, mettere seduto, posare su una sedia o un divano un bambino, magari piangente".

Con un post su Twitter la Crusca spiega che 'esci il cane' è una espressione utilizzabile in contesti informali ma scriverla è ancora un errore da penna rossa

Il presidente dell'Accademia Claudio Marazzini,  intervistato da Agi, ha detto: "Coletti ha guardato con simpatia a una spinta innovativa che trasferisce un modo di dire popolare, accettandola nell’eccezione della quotidianità e delle situazioni familiari. Naturalmente se viene trasportato nella grammatica della scuola nascono dei problemi perché l’insegnante sarà comunque chiamato a correggere quelle forme nell’italiano scritto e formale". 

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Da parte della Crusca non c'è stato quindi nessun sdoganamento, nessuna concessione a costrutti grammaticalmente scorretti e, di conseguenza, nessuna marcia indietro. Semplicemente si è cercato di spiegare come l'uso transitivo di verbi come salire, uscire ed entrare, diffuso soprattutto al Sud (ma non solo) possa considerarsi legittimato ma solo in ambito colloquiale. 

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